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Le 5 fasi di un'analisi del ciclo di vita


 

L'Analisi del Ciclo di Vita di un prodotto è suddivisibile in 5 fasi.



1. DEFINIZIONE DELLO SCOPO E DEI LIMITI DELLO STUDIO
In questa fase vengono definite:

  1. le finalità dello studio;
  2. l'unità funzionale;
  3. i confini del sistema analizzato;
  4. i dati necessari;
  5. eventuali assunzioni;
  6. le procedure di verifica.

2. REALIZZAZIONE DELL'INVENTARIO DI INPUT E OUTPUT


Scopo di questa fase è quello di evidenziare tutti i flussi di input e output riferibili alle diverse fasi relative al prodotto. E' in questo secondo step che vengono contabilizzati i flussi delle materie prime, delle emissioni e delle loro componenti. Verranno quindi identificati e quantificati i consumi di risorse (materie prime, acqua, prodotti riciclati), di energia (termica ed elettrica) e le emissioni in aria, acqua e suolo, arrivando così al termine a strutturare un vero e proprio bilancio ambientale.

I dati raccolti dovranno essere distinti in 3 categorie:
  1. Dati Primari (provenienti da rilevamenti diretti);
  2. Dati Secondari (ricavati dalla letteratura come data base e da altri studi);
  3. Dati Terziari (provenienti da stime e da valori medi).

3. VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI AMBIENTALI


Consiste nella valutazione della significatività degli impatti ambientali potenziali, associati ai dati derivanti dalla fase di inventario. In questo step dovrebbero essere valutati gli effetti sulla salute e sull'ambiente causati da un prodotto nel corso del suo ciclo di vita. L'analisi e la valutazione dell'impatto ambientale nell' LCA, si articola generalmente in 4 punti:

  1. Classificazione: ogni impatto (input ed output delle fasi del ciclo di vita) viene "classificato" sulla base dei problemi ambientali a cui può potenzialmente contribuire.
  2. Caratterizzazione: poiché ogni sostanza contribuisce in maniera differente allo stesso problema ambientale, le quantità di ciascun input ed output vengono moltiplicati per un "fattore di peso" che misura l'intensità dell'effetto di una sostanza sul problema ambientale considerato.
  3. Normalizzazione: i valori precedentemente ottenuti vengono normalizzati, divisi cioè per un "valore di riferimento" o "effetto normale" in modo da poter stabilire la magnitudo di ciascun effetto ambientale rispetto ad un valore di riferimento.
  4. Valutazione: l'obiettivo della fase di valutazione è quello di potere esprimere, attraverso un valore numerico, l'impatto ambientale associato ad un prodotto nell'arco del suo ciclo di vita. I valori degli effetti normalizzati vengono quindi moltiplicati per dei "fattori di peso", che esprimono l'importanza intesa come criticità, che viene attribuita a ciascun problema ambientale. Alla base del calcolo dei "fattori di peso" vi è il principio della "distanza dallo scopo", che afferma che la differenza fra lo stato attuale e quello che si vuole raggiungere è una misura della gravità di un effetto. Sommando i valori degli effetti così ottenuti si ottiene un unico valore adimensionale: ecoindicatore, che quantifica l'impatto ambientale associato al prodotto.

4. INTERPRETAZIONI E ANALISI DEI RISULTATI


Consiste nell'interpretazione dei risultati delle fasi di inventario e di valutazione degli impatti ambientali, anche mediante considerazioni e analisi aggiuntive come, per esempio, il confronto rispetto ai possibili diversi scenari di fine vita dei prodotti analizzati.

5. ANALISI DEI POSSIBILI MIGLIORAMENTI
Lo strumento dell'analisi del ciclo di vita è prezioso per tutte le fasi della vita di un prodotto:
  1. può supportare attivamente la progettazione
  2. può fornire utili indicazioni alla produzione
  3. può suggerire metodologie alternative di movimentazioni
  4. può dare le giuste indicazioni sul fine vita di un prodotto
portando così a un progressivo miglioramento della prestazione ambientale.


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